Il rogito: atto finale


Con il rogito avviene il passaggio definitivo di proprietà dell`immobile e l`obbligo di pagamento definitivo dell`intero prezzo di vendita.

Il rogito si stipula obbligatoriamente in presenza del notaio.

Tutte le spese sono a carico di chi compra.

Il notaio, trascorso un mese dalla registrazione trascrive il passaggio di proprietà al catasto.

Ora il notaio da al compratore copia dell`atto completo.

Il prezzo può essere indicato nel contratto "a misura" (è riferito alla superficie in metri quadrati o alla cubatura, come ad esempio 2000 euro a metro quadrato) o "a corpo" (è globale senza indicazione del costo per unità di misura).

Solo se il prezzo è indicato a misura, il compratore ha diritto a chiedere la riduzione, nel caso in cui le dimensioni reali della casa siano inferiori rispetto a quelle dichiarate.

Se invece, il prezzo è a corpo, non è possibile nessuna revisione del costo, sempre che la "misura reale" non sia inferiore di un ventesimo a quella risultante dal contratto.

In questo caso si può recedere.

E` prassi dichiarare nel rogito un prezzo molto inferiore a quello effettivamente pagato, per pagare meno tasse.

Un giochetto che non conviene affatto all`acquirente, per tre motivi:

    .a Il primo perchè il "fisco" potrebbe insospettirsi e decidere di accertare l`effettivo valore dell`immobile e far pagare il relativo supplemento di imposta.

    .b Il secondo perchè se l`immobile è venduto da un costruttore edile o da un imprenditore, ci si espone al rischio di "revocatoria fallimentare".

    .c Il terzo perchè se il prezzo di vendita è troppo basso, si corre il rischio di vedersi revocare la vendita dalle autorità, se non si riuscisse a dimostrare di non aver approfittato della situazione di difficoltà del venditore.

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